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Bilancio sociale

Da oltre un decennio predisponiamo il bilancio sociale della nostra Associazione. Quest’anno non crediamo di riuscire a presentarlo in Comunità, com’era nostra consuetudine, a causa delle limitazioni dovute alla pandemia. Per ora lo pubblichiamo sul nostro sito internet, invitandovi a sfogliarlo.

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Siamo su Instagram

La nostra Associazione approda su Instagram. Il noto social servirà soprattutto da vetrina fotografica di mobili e oggetti in vendita nei nostri mercatini solidali con particolare attenzione alle novità. Un modo per farci conoscere e per invogliare le persone a venirci a trovare. Ricordiamo che la nostra Associazione non effettua vendite online. Per acquistare bisogna recarsi nei mercatini di Piadena, Canove de’ Biazzi e del Centro del Riuso di Cremona.
Per seguirci su Instagram cercate: amicidiemmausodv.

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Dal 19 maggio al mercatino di Canove sarà operativo il POS

A partire dal 19 maggio presso il mercatino solidale di Canove de’ Biazzi sarà possibile pagare tramite POS. Un ulteriore servizio che offriamo ai nostri clienti, che riteniamo sia particolarmente apprezzato in questo periodo di emergenza dovuta alla pandemia da coronavirus.

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La solidarietà non si ferma

Nonostante la chiusura e le difficoltà, non abbiamo rinunciato all’impegno che ci siamo assunti di sostenere due realtà che operano in situazioni molto più difficili della nostra e che, in particolare in Brasile, si sono ulteriormente aggravate a causa della pandemia.
Come facciamo da molti anni, abbiamo quindi erogato il nostro contributo annuale di € 540 al CISDA (Coordinamento Italiano Sostegno Donne Afghane) destinato al sostegno degli orfanotrofi gestiti da AFCECO in Afghanistan e un contributo di € 350 a MAIS ONLUS (ex Provida di padre Savino Mombelli) per un’adozione a distanza in Brasile nella zona di Belém.
Riportiamo la mail di ringraziamento con gli aggiornamenti sulla situazione in Brasile:

“Cari amici della Associazione Amici di Emmaus, abbiamo ricevuto il vostro bonifico di 350 euro lo scorso 21 aprile e vi ringraziamo moltissimo a nome dei bambini di Belém. Prima di tutto come state? Sappiamo che da voi la situazione è decisamente più critica e vi auguriamo ogni bene: che il Signore vi protegga.
Vi invio in allegato gli aggiornamenti sulla situazione in Brasile che ci ha inviato Edilson Azevedo, il nostro referente a Belém, collaboratore da tempo di Padre Savino e aggiungo che anche nel centro del Provida stanno cercando, con le dovute cautele, di preparare più pacchi alimentari possibili e sostenere le famiglie più bisognose che aumentano ogni giorno.”

“Buongiorno carissima Rossella,
Stiamo bene, ma qui la situazione con il coronavirus peggiora ogni giorno. Ogni giorno aumentano i casi di infezione e vengono segnalati nuovi decessi.
Gli ospedali non possono sostenere la ricezione di così tanti pazienti. Il governo ha emanato un decreto secondo cui solo il commercio estremamente essenziale dovrebbe continuare a funzionare. Le persone dovrebbero circolare o frequentare luoghi pubblici indossando maschere, altrimenti saranno multati. Penso che i momenti peggiori della pandemia si stiano avvicinando. Dio ci protegga.”

“Ancora grazie per il vostro sostegno, un cordiale saluto.
Rossella Farroni, volontaria Mais Onlus
Responsabile Progetto Belém”

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Grazie!

A fine marzo, in una situazione di incertezza assoluta, con una disponibilità economica che ci avrebbe consentito di far fronte a non più di due mesi di chiusura della nostra attività, preoccupati di non poter garantire la sopravvivenza della nostra Comunità di Canove de’ Biazzi, abbiamo deciso, per la prima volta in 26 anni, di avviare una raccolta fondi.

Ci aspettavamo una risposta dalle persone a noi più vicine, segnali di attenzione da parte di realtà con le quali abbiamo collaborato in questi anni. Con le tante campagne di raccolta fondi a favore di ospedali e di enti impegnati nella lotta alla pandemia, e una situazione economica difficile per molti, eravamo preparati a raccogliere qualche migliaio di euro, nulla di più.

Siamo stati smentiti, e un’ondata di solidarietà ci ha letteralmente travolti. Nei giorni immediatamente successivi al nostro appello sono arrivati decine e decine di bonifici, telefonate, proposte di aiuto, generi alimentari, anche da persone che non conosciamo. E la cosa è continuata per tutto il mese di aprile.

Ci siamo veramente commossi e il pensiero è andato all’“Insurrezione della bontà” seguita all’appello che l’Abbé Pierre lanciò nell’inverno del 1954 da Radio Lussemburgo a favore dei senza tetto di Parigi e che scatenò in tutta la Francia un’ondata di generosità senza precedenti.

Nel nostro piccolo abbiamo assistito a qualcosa di simile. Una risposta che ci ha fatto capire quanto, nel nostra territorio, sia radicata e ritenuta preziosa l’esperienza di Emmaus e della Comunità di accoglienza di Canove de’ Biazzi. Questa fiducia ci gratifica, ma allo stesso tempo ci carica di maggiori responsabilità.

Il nostro appello si chiudeva con un impegno che intendiamo onorare: l’impegno “a restituire, in termini di accoglienza e di solidarietà, e in modo che nessuno possa essere lasciato indietro, tutto ciò che ci sarà donato”.
Quando abbiamo potuto, abbiamo ringraziato personalmente i donatori. Purtroppo, in molti casi ci mancano i recapiti per poterlo fare.
Comunque, valga per tutti coloro che ci sono stati e ci sono vicini il nostro immenso grazie.
Continuiamo insieme!

Questi sono i numeri della nostra raccolta fondi aggiornati al 10 maggio:

Donatori:Entrate:
persone fisiche: 138€ 39.709,55
associazioni: 12€ 1.200 in buoni spesa per alimentari
ditte: 3Generi alimentari per un valore di circa 400 euro
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Dal 19 maggio riaprono i nostri mercatini solidali

Da martedì 19 maggio riapriranno, secondo i soliti orari, i nostri mercatini solidali dell’usato, dopo oltre due mesi di chiusura imposta dall’emergenza coronavirus.

Gradualmente riprenderà anche l’attività di raccolta di beni usati a domicilio.

Per la nostra Comunità significherà il ritorno alla normalità e tornare a vivere del nostro lavoro che è ciò che ci rende autonomi e liberi da ogni condizionamento, ma soprattutto è ciò che aiuta le persone accolte a ritrovare la propria dignità uscendo da ogni logica di tipo assistenziale.

Come più volte abbiamo ribadito, in Emmaus non ci sono persone assistite e persone che assistono, ma esseri umani che si sono incontrati per condividere un tratto di strada, aiutandosi reciprocamente.

Abbiamo approfittato di questo lungo periodo di chiusura per sistemare e riordinare i mercatini di Piadena e Canove de’ Biazzi. Venite dunque a trovarci e a scoprire le nostre nuove proposte.

Naturalmente, dovranno essere rispettate tutte le norme igieniche e di sicurezza previste dalla normativa. Quindi si dovrà accedere ai mercatini indossando mascherina e guanti e mantenendo la distanza interpersonale di almeno un metro. Inoltre, le presenze dovranno essere contenute, perciò invitiamo a limitare l’ingresso ad una sola persona per nucleo familiare e a ridurre il tempo di permanenza all’interno dei mercatini. Come comprenderete, la salute di noi tutti rimane la priorità.

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La chiusura dei nostri mercatini per l’emergenza Coronavirus rischia di provocare la chiusura della Comunità di Canove de’ Biazzi

Appello degli “Amici di Emmaus” ai cittadini e alle istituzioni.
La nostra Comunità rischia di chiudere: abbiamo bisogno del vostro aiuto!

La nostra Associazione di volontariato, aderente al Movimento Internazionale Emmaus fondato dall’Abbé Pierre, è attiva da 26 anni nel territorio cremonese e non solo e da quasi 20 accoglie nella propria Comunità di Canove de’ Biazzi, nel Comune di Torre de’ Picenardi, persone con difficoltà di tipo economico, sociale e umano. Sono più di un centinaio le persone accolte in questi anni senza chiedere rette o altri tipi di contributo. Un impegno che ha consentito alla collettività un ingente risparmio di risorse, ma ha anche permesso di contribuire al finanziamento di azioni di solidarietà a livello locale, nazionale e internazionale.
Ciò è stato possibile perché nelle Comunità Emmaus i poveri escono dal circuito assistenziale e si mantengono attraverso la raccolta a domicilio di materiale usato che viene rivenduto nei nostri mercatini solidali e sociali, che rappresentano di fatto l’unica fonte di autofinanziamento, e che garantiscono a molte persone in difficoltà economica di poter accedere con una spesa minima all’acquisto di mobili, vestiti e oggetti vari. Inoltre, non va dimenticato che la nostra attività contribuisce a ridurre lo spreco e l’impatto ambientale generati dalla società dei consumi.
Ora, la chiusura dei nostri mercatini solidali di Piadena, Canove de’ Biazzi e del Centro del Riuso di Cremona, determinata dall’epidemia in atto, rischia di porre fine a tutto questo.
La disponibilità economica dell’Associazione ci consente un’autonomia di pochissime settimane dopo di che saremo costretti a chiudere la Comunità, un luogo che ha permesso e permette a persone fragili e in difficoltà di ritrovare speranza e dignità, di ricominciare una nuova vita, lontano dalla strada e dalla miseria.
Se la Comunità chiudesse, che ne sarebbe delle 12 persone attualmente accolte? Chi se ne farebbe carico?
Quello che stiamo vivendo è un momento drammatico per tanti. Ma come sempre, nelle situazioni più difficili chi rischia di pagare il prezzo più alto sono gli ultimi, gli emarginati, coloro che non hanno nulla a cui aggrapparsi se non la solidarietà degli altri.
Non lo abbiamo mai fatto in tanti anni, ma oggi non sappiamo come potremo andare avanti, ed è per questo che rivolgiamo un appello a tutti quanti hanno avuto modo di usufruire del nostro servizio di raccolta, a quanti hanno visitato i nostri mercatini, a coloro che hanno apprezzato le nostre lotte a sostegno delle persone più fragili, il nostro rigore morale, la nostra autonomia e indipendenza: abbiamo bisogno di voi, del vostro aiuto economico.
Analogo appello rivolgiamo a organismi pubblici e privati, ad aziende, a Enti e Fondazioni.
Chiediamo innanzitutto un sostegno economico, ma è gradito anche un aiuto in beni alimentari per le 12 persone attualmente accolte in Comunità.
Non lasciateci soli.
Al contempo, ci rivolgiamo al Governo e alle istituzioni politiche e amministrative, ai parlamentari nazionali e ai consiglieri regionali della nostra zona perché mettano in campo agevolazioni e azioni di sostegno economico alla nostra realtà e alle molte altre del Terzo Settore, che rappresentano una parte importante ed essenziale del sistema sociale italiano, senza il cui impegno migliaia di persone rischiano di ripiombare nella miseria e in situazioni di grave disagio.

Da parte nostra ci impegniamo a restituire, in termini di accoglienza e di solidarietà, e in modo che nessuno possa essere lasciato indietro, tutto ciò che ci sarà donato. Una volta finita l’emergenza, potremo così tornare all’autofinanziamento che ci ha sempre caratterizzato e di cui andiamo fieri.
Si può contribuire attraverso una donazione sul conto corrente bancario di Banca Etica intestato a “Amici di Emmaus ODV”:

IBAN: IT02 T050 1811 2000 0000 0000 206
Causale: Contributo solidarietà coronavirus

(le erogazioni liberali sono detraibili dalla dichiarazione dei redditi
nelle percentuali consentite dalla legge)

Grazie.
Massimo Bondioli
Presidente dell’Associazione
“Amici di Emmaus ODV” di Piadena Drizzona

Info: 037594167 emmaus.piadena@libero.it